Un bicchiere d'acqua per favore. La cineseria che sta prendendo possesso di me.

Oggi con alcune amiche sono andata a Souzhou a far visita ad Elif, la nostra amica che da Wuxi, per ragioni scolastiche dipendenti dai figli, si è trasferita nella grande mela della Jiangsu Province.

Prima ci siamo concesse un pò di meritato shopping in un supermarket che vanta la vendita di molti prodotti importati. 

Ho qui trovato, in vista della Pasqua, un signor coniglio di cioccolato. Con fiocco, orecchie e tutto in regola. 

Altro che Metro a Wuxi, dove al massimo settimana scorsa sono riuscita a raccattare a caro prezzo degli sfigati oggetti indefiniti avvolti in una carta stagnola che dovevano anche essi appartenere alla stessa famiglia ma che del coniglio avevano solo l'odore.

Terminati gli acquisti siamo andati a pranzare in un ristorante messicano che ha il nome della mia gatta cinese. 

Per l'occasione si è unito a noi anche il papà della nostra amica, arrivato in Cina dalla Turchia appena due giorni fa.


Ed ecco qui il fattaccio che pone interrogativi sociologici seri sulla capacità di adattamento dell'animale uomo.


Alcuni di noi ordinano un bicchiere d'acqua e subito il distinto signore ci tiene a precisare che lo vuole freddo, possibilmente con ghiaccio.


Che uomo strano.

Si vede che è uno straniero imberbe.

Che razza di richiesta, ma non lo sa che oggi piove e non c'è più il caldo di due giorni fa?


Lo guardiamo con aria di compatimento e supponenza.

Poi un attimo dopo ecco che ci assale la tenerezza della madre che rivede nei propri figli, a distanza di anni, il dolce sapore degli stessi propri errori.


Ah quando ci stupivamo anche noi.

Ah la prima volta. Quando assetati in un ristorante io e la mia famiglia abbiamo visto avanzare il nostro cibo assieme a baldanzosi bicchieri fumanti di acqua naturale. Uno per ognuno di noi. 


Che shock.


E che ci dobbiamo fare, il bidet? 

Dobbiamo lavarci la pentola in cui ha sostato il sugo di mia suocera?


Conseguenze. 

Immediato studio della prima parola in cinese: l'aggettivo "bing de"冰的. Ghiacciato.


Poi passa il tempo; bevi che ti ribevi, il tuo corpo capisce che forse questi cinesi non hanno tutti i torti.

Bere a temperatura ambiente. Ma non lo dicevano anche alcuni studi scientifici?

Bere semplicemente acqua calda durante l'inverno.

Come sia capitato non lo so ma ora non posso farne a meno.

Drogata di acqua calda.

Protesto se è troppo fredda. 

Mi fa schifo e aziono il microonde, il mio pusher personale.

Il mio migliore amico eccolo qui.


Snello ma potente.




Sempre in casa.


Sempre caldo se gli dai occasione di stare acceso .

Facile da mantenere.

Poco costoso.

Se la testa e' vuota puoi facilmente rimpiazzarla. Basta giusto una telefonata e nemmeno un senso di colpa.



La domanda che mi inquieta è:

"Quale sarà il prossimo passo?"

Commenti

  1. Luci...non ho ancora letto nulla ma non vedo l'ora di farlo...questo blog mi terrà vicina a te e mi porterà lontano....sono certa!

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  2. :) proviamo a vedere come sono state modificate le impostazioni...

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  3. BRAVA LUCIIIIII!!!!!! :) :)

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  4. Allora...dopo aver commentato questo post senza congnizione di causa, ora l'ho letto e voglio spiegazioni....aspetta...tu stai proprio dicendo che bevi acqua calda (ma calda davvero, qui mi pare non si tratti di temperatura ambiente...) ai pasti? Cioè...acqua...non the...non tisana...è proprio acqua?? Guardatemi con pietà...e sono pronta a smettere di vantarmi del mio "spirito di adattamento"...ma l'acqua calda al momento mi fa venire in mente solo la doccia o il bagno......

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  5. Acqua calda. Confermo. Non l'avrei mai detto!

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