Sei curioso di sapere qualcosa in particolare? Prova a guardare se ne ho gia' parlato

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sabato 23 giugno 2012

Italian Red Meat Flavor

La lontananza aiuta. 
Dicono.
A volte ad esempio ti trovi in un Paese straniero e scopri cose del tuo Paese natale che non ti saresti mai aspettato...
Come queste italianissime patatine.
Campeggiano a chili nei nostri supermercati.

Credo

venerdì 22 giugno 2012

Wuxi summer time

21 giugno 2012 Ahhhhhhh cara estate sei tornata.

Se dopo la faccenda dei Maya non ti fidi più di alcun calendario e nutri  qualche dubbio sull'effettivo cambio delle stagioni sei pregato di consultare le istruzioni sottostanti.


Istruzioni sul come accorgersi che l'estate è effettivamente tornata (a Wuxi):

1) Cammina con lo sguardo basso: se su 20 piedi di donne che incontri 15 sono corredati di calzettealle caviglie color carne... 
allora sì, 
stai certo che puoi tirare tranquillamente fuori i tuoi occhiali da sole più tamarri.
2) Se la maggior parte delle persone sfoggia visiere inguardabili o copricapi antistupro...
allora sì, 
è tempo di depilarsi a fondo.
3) Se ci sono in giro miriadi di ombrelli di tutte le fatture ma non c'è neanche una nuvola a pagarla d'oro.... 
allora sì,
 sei definitivamente in ritardo per la prova costume.

mercoledì 20 giugno 2012

L'IKEA (anche) a Wuxi


Attenzione: "Giovedì e Venerdì apertura speciale solo per i possessori della IKEA card"

Peccato che ci si potesse iscrivere ed ottenere la tessera sia giovedì  che venerdìstessi...
E così l'IKEA è approdata anche a Wuxi.
È inutile caro avventuriero giramondo: non puoi sfuggire alle polpettine Kottbullarcon salsa mirtillosa. 
Non puoi sottrarti alla legge del tavolino Lack.
Per quanto tu creda di poterne fare a meno sempre e ovunque nel mondo un oggetto dal nome impronunciabile sarà presente nella tua abitazione. 
E, una volta fluttuato felice  o spinto riluttante a forza all'interno dell'edificio blu con scritte gialle,volente o nolente, ti sentirai almeno per un attimo a casa.
Tutto prenderà una piega familiare e aggirandoti tra gli scaffali Billy ti sentirai improvvisamente padrone della situazione e con cipiglio da intenditore fingerai un'aria annoiata mentre fremi di eccitazione colpevole.
Fa lo stesso se troverai le camere in esposizione pullulanti di vita. 
Ancora meglio se potrai testare la qualità delle stoffe dei divani messi alla prova dagli spiedini agrodolci...(ho trovato la foto!!!);
meglio se potrai avere strani incontri all'interno di tende da bambini...
se troverai prodotti insoliti per le tue abitudini occidentali
bacchette
o prodotti usuali in un posto insolito...
Caffettiera e caffè in Cina
Dopo un giorno di lavoro tutti hanno diritto di riposarsi

È inutile, con i loro hot-dog(ghini) a prezzi stracciati ( qui 3 Yuan ) a me quelli dell'Ikea fregano sempre e comunque.
E ci potete scommettere che hanno studiato parecchio sul come poter fregare per bene anche i mandarini.. Beccatevi le immagini idilliache della tipica famiglia perfetta cinese messe in risalto dalle cornici Virfedjfefgefehhiytiyoomur...
Spose in bianco (è sempre più normale sfoggiare durante il matrimonio, accanto  al tipico abito rosso e a quello tradizionale, anche l'abito bianco all'occidentale. Sooo cool)
Piace mettersi le magliette uguali per tutta la famiglia!
Mamma, papà, figlio unico (maschio ) e nonni
I prodotti in Italia sono made in China ma qui sono made in Vietnam e made in Italy...


Come era finita la vicenda "dentista"

Beh, ho voluto aspettare un po' di tempo prima di commentare la faccenda.
Ricordate che ero andata dal dentista (prima volta qui e la seconda qui) e tra mille timori mi ero fatta fare un impanto al dente?
Per ora il dente e' sempre li'. Non mi ha creato alcun fastidio. Non si e' frantumato, non mi sembra piu' tanto enorme ed e' diventato amico degli altri denti con i quali mastica e trituzza con piacere qualsiasi cosa gli capiti nelle vicinanze a qualsiasi ora...
Facendo una ricercuccia breve in internet ho compreso che in Italia avrei dovuto mettere un bel po' di soldini sotto il materasso prima di potermi permettere il lusso di un dente nuovo di zecca.
Qui il costo totale per tre sedute:
Questa e' la mitica FAPIAO, la ricevuta ufficiale, quella vera cioe' con due timbri (ai cinesi i timbri piacciono tantissimo)
1283.5 rmb
al cambio di oggi 160.73 euro
Mmhmmm direi che il coraggio mi ha decisamente premiato.
Ma alla fine cio' che conta davvero in tutta questa faccenda e cio' che rimarra' impresso nella mia memoria non riguarda il vile denaro risparmiato, ma la visione di questa insegna che campeggia sulla porta del bagno del serissimo studio dentistico Tokushinkai...
Why not?

lunedì 18 giugno 2012

Wuxi e le imperdibili statuine della felicita'


Wuxi è famosa per diverse cose.

Innanzitutto, sebbene a noi sembri di abitare nella periferia piu' estrema della Cina, in realta' Wuxi e' una cittadona niente male in grandezza se la confrontiamo con una qualsiasi città italiana e conta piu' di 5 milioni di abitanti...
Vanta una walking street molto piacevole lungo il canale (ricostruita un anno e mezzo fa), un Buddha alto 88m (che si trova a circa un'ora dal centro città), qualche isola sul lago TaiHu (uno tra i maggiori laghi della Cina,  ma non vi consiglio di programmare una gita in questo periodo...è la stagione delle alghe), molti parchi davvero piacevoli, un classico tempio, poi i soliti centri commerciali   e case case e ancora case in costruzione, come in tutta la Cina.
Ma cosa c'è di veramente unico e speciale caratteristico di Wuxi e che non si trova da nessun'altra parte?
Beh qualcosa che vi farà venire voglia di visitarla subito, già me lo immagino.
Ci sono gli specialissimi Wuxi Ribs ad esempio:
costolette di maiale dolciastre.
E poi le statuine di Hui Shan, la "montagna" di Wuxi : 
una coppia che dovrebbe portare fortuna e felicità.
Forse per questa ragione, fortuna e felicità, i professori di Preziosetta hanno eletto a mascotte due di queste statuine e le hanno portate in gita battezzandole  Kevin, lui, e Shyla, lei.
Chiunque avesse combinato qualcosa di sbagliato (essere venuto in gita per tre giorni con un borsone da 100 kg per esempio) avrebbe dovuto occuparsi di loro a breve termine.
Seguiranno le disavventure dei disgraziati.
Dopo un solo giorno Shila finisce frantumata tra i gradini anonimi di un'anonima scala. Caduta per sbaglio dalle mani di un ragazzino inconsapevolmente inconsapevole. Segue cordoglio generale.
Il secondo giorno la compagna di stanza di Prezi si aggiudica il povero vedovo 
e decide di collocarlo in un posto sicuro: sul lavandino. Prezi arriva e con tutta la grazia, leggiadria ed eleganza di cui è portatrice sana, con un colpo di spazzolino regala un bagnetto improvviso al "dipinto a mano" Kevin.
Kevin ne uscirà conciato male.
Preziosetta viene punita duramente dai prof per questo affronto: il giorno dopo dovrà recitare sul bus di fronte ai compagni una poesia per il povero Kevin.

Ecco la composizione:
Poem for Kevin

Kevin, you little man made of clay
Your short trip with us was only a day
We had some good times, all of us
Lots of fun trips on the bus
We played dress up, made you a mask and hat
Rio screamed when she saw a cat
You Took a ride on the lazy Susan
It was a fun and games, you were cruising'
But our time together, seeing your lovely face
Was cut short, you were disgraced
You were a risk taker, thought you could try
But your dip in the water, Made us cry
You told me you could swim and I believed the lie

Please forgive my awful crime
But don't forget.... I saved you in time!
Oh Kevin I did not think
When you took the dive you would sink.
Oh Kevin, you dear little man
I'm so sorry.... I hope you'll understand
We give you our best wishes
On your quest to find a new mrs.



Intanto un'espressione nuova nasce sul suo volto.
La fortuna e la felicità devono essere effetti di cui le statuine non possono probabilmente godere in prima "persona".

venerdì 8 giugno 2012

Il sacchetto rosso

Oggi mi e' capitato uno di quei dejavu di cui solo la spiegazione che ne da' Matrix risulta per me convincente.

E' un periodo che sono indaffaratissima ad organizzare party ed addii per amiche che se ne vanno (e cio' e' mooooolto triste. L'argomento meriterebbe post e post). 
Dopo aver dormito poco e male per tre notti cercando di portare a termine un album di foto e ricordi, oggi mi sono incamminata di gran fretta  in direzione della copisteria. Ero in ritardo (come al solito), sotto il sole (oggi un caldo cinese), con la borsa pesante (perche' conteneva il PC), con la paura che il negozio mi rifiutasse il lavoro (perche' in ritardo di un giorno sulla tempistica pattuita). La mia amica non si era presentata pur essendo d'accordo e pur sapendo che avrei avuto estremo bisogno del suo mandarino (dare spiegazioni informatiche e' decisamente al di sopra della mia portata) ed ero abbastanza furiosa, sudata, sull'orlo di una crisi di nervi, e chi piu' ne ha piu' ne metta. 
Cosa sento a questo punto?   
Un crack. 
Questo crack proviene dalla mia scarpa sinistra che si e' rotta inesorabile...lasciandomi li' col piede nudo. 
NOOOOOOOO DI NUOVOOOOOO
Come  piu' di un anno e mezzo fa (quando per la precisione ero arrivata in Cina da 19 giorni). 
Quasi alla stessa altezza della stessa strada.
Con le stesse scarpe (e qui ci sta che si siano di nuovo rotte e che cavolo son durate anche troppo)
Non sono queste ma aiutano a capire come si siano rotte
Ed ecco il resoconto di cio' che mi era accaduto allora (sono andata a riesumare la mail che avevo scritto ad alcuni amici):

Continuano le rocambolesche avventure di una semplice vita media italiana
presa e trasportata dall’oggi al domani nel profondo Oriente. 


15 Settembre 2010

Ore 15.15 locali: dopo aver lasciato Karen, la sua nuova amica australiana, la nostra 

eroina si appresta a percorrere i 15 minuti di strada che la separano dalla propria
abitazione con la profonda convinzione che, almeno questa volta, non avrebbe
sbagliato strada (ormai crede con orgoglio di aver imparato che il tratto 

"casa di Karen"/"casa propria" è essenzialmente un segmento retto). 
Difficile perdersi; ma non per l’impavida: tre giorni fa, dopo aver vagato invano 
sotto il sole cocente, non scorgendo nulla di familiare, aveva fermato un taxi 
per poi scoprire di trovarsi a ben 30 metri dalla destinazione...
Comunque, tornando al giorno e all’ora fatidici, la protagonista aveva appena

 iniziato a camminare baldanzosa quando la sua scarpa (sandalo estivo “Gucci”
made in China), dopo aver dato evidenti segni di cedimento durante i giorni scorsi 
(da lei beatamente ignorati), decide di smaterializzarsi con un colpo deciso. 
Lucina indossa indossava un'imitazione di queste
Dopo  aver lanciato un abominevole urlo (al sentire una frustata alle caviglie
l’impavida aveva subito realisticamente creduto  di stare subendo un assalto da parte
di un serpente a sonagli)  rimane lì, sola, in mezzo al traffico indifferente, 
con una inutile scarpa al piede (alla stregua di quando le si era rotta una ciabatta in 
spiaggia... ma lì appunto si parlava di spiaggia e vagare a piedi nudi non e' che fosse 
stato cosi' tanto insolito).
Fatto sta che comincia lo show. Eccola che avanza cercando di tenere il
piede ancorato alla suola con la parte superiore del sandalo svolazzante e
beffarda come una bandiera del Doria dopo un derby finito male per noi. 

Dopo inutili tentativi decide di abbandonare l’ardua impresa e appoggia sul 
nudo suolo lo zampone nudo.
Cammina imperturbabile con la sua scarpa in mano avanzando con quel sorriso
idiota stampato in faccia ( e che solo ogni tanto si accorge di esibire).
Molti la osservano e si divertono parecchio. Anche lei non vuole essere da meno
e comincia a rilassarsi e ad indicare la scarpa ad ogni persona che incontra
ridacchiando di gusto. 

Chiede gesticolando, ma in realtà non sa neanche cosa stia chiedendo. 
Le danno indicazioni: di qua, di lì, di là. 
Giunge ad una scuola dove una miriade di madri sta attendendo i propri pargoli; 
tutti si voltano divertiti, un’ennesima signora gesticola e indica una direzione e 
parla, parla, ma mai una parola diversa dal mandarino.
Ecco. Un’altra signora anziana, probabilmente scorgendo la sua espressione
smarrita (come un cagnetto in autostrada), la prende a cuore e decide di
accompagnarla. Le fa segno di seguirla.  

La salvezza è vicina. 
La nostra eroina si sente finalmente in braccia sicure. 
Tra un po’ tutto sarà dimenticato. 
Ecco un negozio, ecco, entrano.
Il negozio si rivela un alimentari di quelle categorie che da noi sono ormai
introvabili; c’è ancora speranza però.
Per poco però.
Arriva la soluzione paventata dalla docile vecchietta: un sacchetto rosso
abilmente legato alla caviglia della malcapitata. 

Un sacchetto. Con la scarpa dentro.
La ragazza sorride (ancora), docile al suo destino.
Esce e il suo buonumore per un momento ha un’esitazione: se prima tutti la
guardavano, ora il mondo è lì per lei. 

Caro amico concentrati sul colore del sacchetto: non un creme o un beige 
sul rosa andante. Un rosso. 


E’ lo spettacolo più interessante da un bel po’ di tempo per le strade di Wuxi. 
I vecchietti guardano perplessi quella straniera sconsiderata. 
Come può un white ghost arrivare a tanto per farsi notare? 
Che moda vergognosa. 
Ogni passo pesa tonnellate. 
Ma l’ingrata sorride e si accorge che il suo sorriso è sempre meno intelligente.
Appena voltato l’angolo la povera decide di sbarazzarsi del pesante fagotto
(prima non aveva osato, temendo di offendere l’ideatrice del progetto). 

Chiede dunque altre informazioni e la indirizzano più avanti, più avanti, 
e più avanti ancora.
Il luogo che tutti le indicavano è un mercato.
Di verdure.
Povera stolta, un altro sacchetto l’attende dunque al varco?
Un'urlante venditrice le segnala una piccola postazione; lei si volta cercando
ciabatte o simili ma trova un uomo chino sulla sua macchina da cucire. 

E’ abbronzato, ha l’aria gentile e abbandona subito il suo lavoro per accogliere 
tra le sue mani la scarpetta. Comincia col ricomporla e fissarla con la colla,
poi con abile mano incide la suola e svelto infila un uncino e inizia a cucire
con un resistente spago. Fa lo stesso con l’altra scarpetta. Rimette la colla
e, dopo 10 minuti di intenso lavoro, le porge tutto con estrema umiltà.
Lì tra quelle verze e melanzane allungate, tra germogli di soia e patate
dolci, quell’uomo le sembra il regalo più meraviglioso che avrebbe mai potuto
ricevere. Promette che a Natale non chiederà più nulla, lei ha già avuto.
E tutto al prezzo di 5 rmb (neanche 60 cent).
E poi dicono che  Cenerentola è una granculo. 

Non avevano ancora sentito questa storia di scarpette.



lunedì 28 maggio 2012

Souvenir dalla Cina


Qualche giorno fa io e Berny (la segregatrice di figli in casa pur di non doverne rispondere in luoghi pubblici) siamo andate a salutare il papà della nostra amica Elif (la panificatrice idilliaca)  che, dopo due mesi e molti momenti insieme, è ora ripartito per la Turchia.

Già che eravamo lì ci siamo proposte di aiutarlo a fare la valigia.

E qui scatta la ragione del post. 
Immaginate una valigiona spiaggiata come una balena sul divano, una di noi (balda giovine,) abbarbicata sulla spalliera in pose non troppo signorili, mentre tenta di catalizzare tutto il proprio peso sulla parte superiore di detta valigia e le altre due che armeggiano ansimanti attorno alle cerniere laterali sperando invano che la famelica bocca si possa richiudere.
Questa scena mi ricorda l'anno scorso quando, dopo una lunga permanenza qui in Cina, erano le valigie dei miei genitori a rifiutarsi di chiudersi .
E mentre mi perdo nei ricordi ecco che continuano a fioccare come grandine, sul marmo del salotto, oggetti indiscriminati che la valigia probabilmente si sta rifiutando di trasportare.
Accanto alle celebri confezioni di tè, ai classici ventagli, ai borsellini di stoffa colorata ecco spuntare una statua della testa del viaggiatore in scala 1:3. Uguaaale. Ho fin pensato che lo avessimo rinchiuso lì per sbaglio.
Arrotolate nei mutandoni bianchi anni '20 spuntano calamite di ogni fattura, magliette pandose, foulard pacchiani e l'armata di terracotta. Non qualche soldato. 
L'armata. 
Intera. 
Tutta. 
Stipati nelle loro scatoline, comandanti, cavalieri, cavalli e una miriade di fanti mandarini riposavano probabilmente in attesa di conquistare il fu Impero Ottomano .
Poi ci sfugge una domanda indiscreta: "Dedè", nonno in turco, "why this?" : perché anche i gancetti da bagno con le ventose?

Quando decidiamo che non si può, che proprio deve rinunciare a qualcosa, Dedè è contrariato. Non si arrende. Rimurgina in turco; per me trattasi di parole magiche che invocano il potere di compressione. 

Ci deve stare tutto. 

Del resto COSA scegliere di abbandonare?

Non certo gli ospiti d'onore, che campeggiavano anche nelle valigie dei miei genitori: le copie dell'affascinante Pipì boy, il bambino nudo che ti avverte se l'acqua ha la temperatura giusta per il tè. Se lo innaffi e lui appunto se la spisciazza allora è bene, se no rassegnati a rimettere il pentolino sul fuoco. .

Nel caso del mio papà aggiungo la presenza di rospi che una volta messi a contatto con l'acqua calda alla temperatura giusta (sempre per il tè naturalmente) cambiano colore (col quale si è aggiudicato il favore della nipotina). 
Non posso fare a meno di menzionare anche i venti (20) arrotacoltelli  e le dodici (12) mannaie infilati dai miei genitori nel proprio bagaglio. 

Ah e cosa dire delle affascinantissime mantelle da pioggia? Penso che tutti i nostri parenti ne possano sfoggiare un modello.

Altro che vestiti firmati o banalissime borse tarroccate; le valigie dei nonni se te le aprono davanti e non ti affretti a dichiarartene estraneo  ti mandano diretto in gattabuia. Ti portano all'arresto seduta stante per detenzione armi, alla prigionia dove subirai interrogatori volti allo scoprire qual è il disegno oscuro che ha macchinato tutto ciò (e il cui scopo di sicuro è depistare le forze dell'ordine) o  minimo minimo sarai trattenuto una notte accusato di cattivo gusto.